26/02/2013 Budget 2013 CIR food: resistere e reagire alla crisi. Previsti 500 milioni di euro di ricavi

Con 76 milioni di pasti prodotti e 11.000 dipendenti in 15 Regioni Italiane, CIR food punta a raggiungere quest’anno un risultato netto di 9,6 milioni di euro, confermando la leadership nella ristorazione scolastica e socio-sanitaria.

Nonostante un rallentamento nello sviluppo, in un periodo segnato dalla riduzione della spesa pubblica e dalla depressione dei consumi, sotto il motto di resistere e reagire alla crisi CIR food, confortata da un preconsuntivo positivo, prevede nel budget consolidato 2013 di raggiungere i 500 milioni di ricavi con 11.000 dipendenti (90% donne) con un utile netto di 9,6 milioni di euro.

Questo è sicuramente un momento difficile, il periodo peggiore degli ultimi 20 anni per l’economia del nostro paese – ha dichiarato il Presidente CIR food Ivan Lusetti - Avvertiamo anche noi il vento gelido della crisi, che si manifesta in un leggero rallentamento della crescita rispetto agli alti ritmi che hanno segnato il nostro percorso, ma teniamo sulla redditività e continueremo ad investire per garantire l’occupazione.”

Nel 2013 CIR food, in continuità con il passato, investirà 18,5 milioni di euro in strutture produttive ed innovazione per sostenere la crescita, la qualità dei servizi ai nostri clienti e per arrivare ai 600 milioni di euro di fatturato nel 2015 previsti dal suo piano strategico.

Per poter passare con minor danni possibili il periodo della crisi CIR food continua il percorso di efficientamento, portato avanti negli anni con azioni volte a ridurre gli sprechi, selezionare meglio i contratti, porre massima attenzione ai costi, chiudere con più coraggio alcune gestioni non produttive e difendere con grande tenacia il portafoglio.

CIR food riesce a far fronte ai forti ritardi di pagamento della PA in quanto gode di una situazione patrimoniale sana e solida che le consente di ottenere finanziamenti dalle banche, contando anche sul consolidamento del prestito da soci che si è attestato a 60,7 milioni di euro. A conferma della stabilità della società di ristorazione si rileva un aumento dei soci cooperatori, che a fine 2012 hanno sfiorato quota 6.000, portando il capitale sociale a 17,4 milioni di euro.

“Svolgiamo un’attività labour intensive – continua Ivan Lusetti – e il costo del lavoro che ha un peso determinante è diventato ormai insostenibile, nonostante i salari siano i più bassi d’Europa, la nostra volontà è quella di continuare a lavorare per garantire il ristorno, strumento previsto dalle norme cooperative, a tutti i soci lavoratori”.

Nell’attività di CIR food la ristorazione collettiva si conferma segmento prevalente con 353,7 milioni di euro di ricavi stimati, pari al 72% del totale, di cui 9 milioni ottenuti da nuove attività. In leggero calo con un fatturato previsto di 68,5 milioni di euro la ristorazione commerciale, dove maggiore è l’impatto della contrazione dei consumi. Cresce invece del 9,7% la divisione Buoni Pasto Bluticket con 68 milioni di euro di ricavi attesi grazie all’emissione di 12 milioni di buoni pasto.

Nei 1.150 locali gestiti direttamente resta stabile a 76 milioni il numero di pasti prodotti, destinati soprattutto a scuole e sanità, due settori in cui CIR food è leader in Italia.

In uno scenario di mercato così complesso abbiamo fatto appello innanzitutto alla solidità dello spirito cooperativo e al nostro radicamento sul territorio – conclude il Presidente di CIR food, Ivan Lusetti. “Grazie ad una politica dei costi finalizzata a ridurre gli sprechi e a sistemi gestionali avanzati, chiediamo l’impegno di tutti i soci e lavoratori per puntare a restare competitivi e dunque a crescere ancora, per garantire il futuro della nostra impresa cooperativa”.