28/06/2014 CIR food cresce e tutela il lavoro

Con 491 milioni di euro di ricavi nel 2013, + 2% rispetto al 2012, CIR food Cooperativa Italiana di Ristorazione migliora del 13% il risultato netto: 12,7 milioni di euro. Fra le strategie di crescita nuove acquisizioni e priorità alla forza lavoro: oltre 2.500 assunzioni negli ultimi 5 anni.

Si è svolta sabato 28 giugno a Roma l’Assemblea nazionale dei soci per l’approvazione del bilancio 2013 della Cooperativa Italiana di Ristorazione, ai primi posti in Italia nei servizi di ristorazione collettiva e leader nella scolastica. Nel complesso CIR food presenta un esercizio 2013 con 76 milioni di pasti serviti in 15 Regioni italiane grazie a 10.700 dipendenti, di cui il 90% donne.

Inoltre, annuncia due operazioni di rafforzamento della compagine societaria.

Si tratta della fusione per incorporazione della società cooperativa 8 Marzo, con sede a Livorno e 200 persone impiegate, attiva nei servizi di ristorazione collettiva prevalentemente nelle province di Livorno e Pisa. Inoltre, CIR food ha acquisito il 100% delle quote di Alisea Srl, impresa fiorentina specializzata nella ristorazione ospedaliera in Toscana. L’impresa cooperativa assicura dunque continuità e tutela del lavoro, beneficiando del radicamento sul territorio di queste realtà in settori strategici.

L’andamento dei ricavi 2013, pari a 491 milioni di euro (+2% rispetto al 2012), rispecchia una maggiore presenza di CIR food nel settore della ristorazione collettiva, che incide sul totale per il 72,8% con 357 milioni di euro, seguito dalla ristorazione commerciale con 68 milioni e dai buoni pasto: 12 milioni di ticket venduti, pari a 66 milioni di euro. In aumento il margine operativo lordo, che passa da 34 a 37 milioni di euro. Migliorato del 13% l’utile netto che raggiunge i 12,7 milioni di euro.

“È un risultato storico per CIR food – commenta la neopresidente Chiara Nasi nel presentare il suo primo bilancio d’esercizioche diventa estremamente significativo alla luce di un anno ancora difficile per l’economia e la stabilità del nostro paese, dove critiche sono rimaste anche le condizioni del mercato della ristorazione segnato dal calo della domanda e dalla spending review in atto negli enti pubblici. Vogliamo ricordare – continua Nasi - in tale contesto economico gli investimenti, pari a 13,8 milioni di euro, destinati innanzitutto alla creazione di nuovi centri produttivi e all’efficienza delle strutture operative, oltre che alla sicurezza e alla formazione costante del personale”.

Solido come sempre il quadro patrimoniale di CIR food, che registra una crescita del13% del capitale sociale, pari a 20 milioni di euro, e un patrimonio netto di oltre 90 milioni di euro. Confermata dunque la fiducia dei 6.052 soci lavoratori, in aumento del 2% rispetto all’esercizio precedente, ai quali sarà versato un ristorno di 2,2 milioni di euro.

“Dopo aver ricevuto un’eredità così importante dallo storico Presidente Ivan Lusetti – continua Chiara Nasi - sono fiera e orgogliosa di presentare un bilancio positivo e in continuità con il passato: abbiamo consolidato l’occupazione, migliorato la redditività ed incrementato il ristorno ai soci cooperatori.”

Di segno positivo anche il bilancio consolidato 2013: 495,5 milioni di euro con un incremento del 2% rispetto all’anno precedente e un utile netto di 13,9 milioni di euro. In questo esercizio sono incluse le società partecipate, fra cui realtà internazionali che proiettano il gruppo sui mercati esteri: CIR Golden Rest Bulgaria, Esedra Belgio e CIR food USA e in Italia Desio Food Spa, Risto4 Srl e Circostanza Srl.

“Operiamo in un settore fra i più delicati, la ristorazione per bambini e degenti, in cui la revisione della spesa pubblica purtroppo si basa su aspetti economici e non qualitativi – conclude Nasi – Siamo fortemente convinti che nella ristorazione collettiva appaltata sia invece indispensabile proporre un nuovo servizio di ristorazione sostenibile che integri e rispetti la dimensione ambientale, economica e sociale, senza rinunce qualitative.”

Nel corso dell’Assemblea è intervenuto il giornalista, scrittore e autore televisivo Luca Telese, che ha dichiarato: Sono colpito dalla vostra storia, in cui ho trovato con trent'anni di anticipo quelle larghe intese di cui oggi tanto si parla. Vedo una stratificazione che impressiona, ci sono le radici, la complessità certo, ma anche un vissuto imprenditoriale profondo che è molto più di uno spot televisivo. Anche nel cambio generazionale – ha proseguito Telese - avete fatto tesoro di questo background, evitando conflitti e forzature, senza ricorrere alla famosa rottamazione, bensì al contrario agevolando il rinnovo al vertice. Con queste basi – ha poi concluso - potete guardare al futuro consapevoli che il momento attuale richiede lucidità e capacità di rompere l'ordine costituito. Partendo dalla vostra storia, avete uno strumento in più, la passione per questo lavoro, che vi guiderà nelle prossime sfide”.