11/08/2015 CIR FOOD AL CONVEGNO MANIFESTARE LA NUTRIZIONE

Lo scorso 8 agosto a Expo il Direttore Commerciale e Marketing di CIR food Giuliano Gallini è intervenuto all’incontro dedicato al ‘Manifesto delle criticità in Nutrizione clinica e Preventiva’ promosso da ADI

Sabato 8 agosto a Palazzo Italia a Expo si è svolto un importante evento: Manifestare la Nutrizione. Organizzato da ADI, Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (la stessa Associazione che ha curato con CIR food il programma multimediale di informazione nutrizionale MANGIA POSITIVO) e coordinato dal prof. Lucio Lucchin, l’incontro ha coinvolto duecento delegati, tutti medici o ricercatori o operatori a vario titolo della sanità che si sono confrontati sul 'Manifesto delle criticità in nutrizione clinica e preventiva'.

Dieci sono le maggiori criticità individuate dal Manifesto: obesità, diabete, malnutrizione, sarcopenia, disturbi dell’alimentazione, scadimento dello stato di nutrizione, nutrizione artificiale domiciliare, stati carenziali, tossinfezioni alimentari, diffusione incongrue di integratori alimentari. Nel corso dell’incontro, il ricco panel di esperti si è confrontato sulle possibili soluzioni da dare a questi problemi che affliggono milioni di persone in Italia e nel Mondo.

Invitata a dare il suo contributo anche CIR food. Nel corso della seconda tavola rotonda della giornata, il Direttore Commerciale e Marketing di CIR food Giuliano Gallini è intervenuto insieme ad altri specialisti per provare a dare una risposta alla domanda: la prevenzione in nutrizione è sostenibile? In quali termini?

Dopo essersi complimentato per la qualificata iniziativa, il manager di CIR food ha dichiarato:

“Qui si capisce ancora di più quale grande responsabilità abbia una azienda come la nostra che si occupa di nutrizione e che serve agli ospedali (attualmente oltre 60 le strutture servite) 16 milioni di pasti all’anno. Purtroppo però aumenta anche il senso del paradosso perché come si fa a dire che la nutrizione è importante se poi chi fa da mangiare negli ospedali o nelle strutture per la terza età o in quelle scolastiche è scelto spesso con il criterio del massimo ribasso? E’ ora di ridare al cibo il suo giusto valore, anche dal punto di vista culturale e identitario. Viviamo una sorta di schizofrenia tra le passerelle dei cuochi stellati e il cibo spazzatura di cui si nutre la maggior parte della popolazione. Le aziende di ristorazione collettiva qualificate sono al servizio della comunità scientifica per esaltare le caratteristiche preventive di una corretta nutrizione.