12/06/2015 Come si comprano i servizi di ristorazione in Italia?

A Expo una tavola rotonda organizzata da CIR Food porta all’attenzione di Anac proposte di rinnovamento sulla gestione degli appalti pubblici. 

Nella tavola rotonda promossa da CIR food che si è svolta giovedì 11 giugno a Expo si è fatta chiarezza sulle dinamiche che regolano il sistema delle gare d’appalto nella ristorazione collettiva, con contributi di avvocati ed esperti del settore. All’incontro inoltre è intervenuto il Consigliere di Stato e Commissario Anac - Autorità Nazionale Anti Corruzione - Michele Corradino.

Un settore, quello della ristorazione collettiva, ampio ma poco conosciuto, regolato da gare d’appalto che si caratterizzano per la forte burocratizzazione, per capitolati ipercomplessi e per dinamiche che premiano in primo luogo il prezzo, escludendo, peraltro, ogni possibilità di confronto con le stazioni appaltanti.

Su queste tematiche il Direttore Commerciale e Marketing di CIR food, Giuliano Gallini, ha aperto i lavori con spunti di rinnovamento non solo tecnico, ma anche culturale. “Nelle gare di ristorazione pubblica la ricerca del prezzo più basso mette a rischio la qualità di servizi primari alla collettività come le mense di scuole e ospedali. Esistono altre strade per contrastare la tendenza al massimo ribasso che, si sa, può lasciare spazio all’illegalità. Ad esempio, quella del modello normativo europeo, che non ostacola il dialogo tra stazioni appaltanti e imprese, anzi li rende partecipi di un processo decisionale dove qualità e prezzo sono davvero sullo stesso piano. Si tratta del ‘collaborative procurement’, un sistema di collaborazione che auspichiamo entri anche nella normativa italiana”.

Il mercato della ristorazione collettiva in Italia vanta un giro d’affari complessivo di 6,2 miliardi di euro, composto per il 36% dai servizi aziendali, per il 34% da quelli a favore del settore socio-sanitario e per il 30% dalle mense scolastiche, per un totale di 1,65 miliardi di pasti ogni anno (fonte: Angem, 2013).

Nel corso del suo intervento, il Commissario Anac Michele Corradino ha commentato positivamente l’orientamento al modello europeo espresso da CIR food, un aspetto che rientra nell’ambito del recepimento delle direttive comunitarie in materia di appalti attualmente al vaglio della riforma.

Dagli interventi è emersa inoltre la volontà di promuovere un rinnovamento culturale oltre che normativo nel settore degli appalti di ristorazione pubblica, che riguardano da vicino tutti i cittadini, in tutte le età: dal refettorio scolastico alla mensa aziendale, dalle caserme all’ospedale, fino al vassoio sul letto della casa di riposo.

Più controlli e maggiore semplicità normativa per aumentare l’efficienza negli appalti di ristorazione pubblica: questa la conclusione dell’incontro a cui seguirà un altro appuntamento organizzato da CIR food in occasione di Expo 2015 martedì 7 luglio dal titolo: “Travel retail. Le nuove frontiere della ristorazione, in collaborazione con Confimprese”.