18/12/2013 Crescita e innovazione, le parole d'ordine CIR food per il 2014

Chiara Nasi, presidente CIR food, parla del 2014 come di un anno ancora più competitivo: CIR food accoglie la sfida e punta a far crescere volumi e fatturato insieme alla creazione di nuove proposte di prodotti e servizi.
 
Riportiamo le parole della presidente Chiara Nasi.

Il mercato in cui ci troviamo ad operare diventa sempre più agguerrito. La “fame” di fatturato ha raggiunto una soglia elevata e colpisce tutte le imprese: le grandi per sostenere le proprie strutture di costi, le piccole per potersi rivendere al miglior offerente.

Fino ad oggi il benchmarking sui bilanci ci conforta: in effetti CIR food negli ultimi anni è andata meglio dei principali competitors, abbiamo tenuto come ricavi e siamo migliorati in redditività, ma non dobbiamo mai abbassare la guardia e tenere sempre alta l’attenzione.

Il 2014 sarà ancora un anno molto competitivo, ma la nostra parola d’ordine è crescita in volumi e in fatturato. Dobbiamo cercare di ricominciare a fare sviluppo vero, pianificando bene la nostra crescita di fatturato ed essere un po’ più coraggiosi su obiettivi importanti per dimensioni e strategici per l’impresa.

Dobbiamo poi concentrarci ancor di più sull’innovazione, investendo risorse sulle strutture interne già dedicate a questa attività, per studiare nuove proposte di prodotti e servizi, in linea con il mutamento dei consumi cui abbiamo assistito negli ultimi anni.

Continueremo a lavorare attraverso gruppi di lavoro dedicati, i cosiddetti «tavoli della competitività», i quali operano su “temi” specifici, studiando proposte innovative per migliorare la nostra competitività, appunto. Nel 2013 ne abbiamo conclusi due che hanno portato nuove idee e semplificazione di processi.

Stiamo anche valutando alcuni progetti di diversificazione e intensificazione produttiva da compiere il prossimo anno, al fine di approfondire e lanciare, se ci saranno le condizioni, linee alternative di sviluppo.

Proseguiremo con la nostra azione di “spending review interna” per contenere i nostri costi generali. Di lavoro al riguardo ne è già stato fatto tanto ma dobbiamo continuare su questa strada. Sono certa che attraverso l’innovazione di processo/prodotto e tecnologica sia possibile un ulteriore contenimento dei costi di gestione senza intaccare la nostra distintività sulla qualità dei servizi.

Anche quest’anno, inoltre, avremo in agenda un cospicuo piano investimenti che agevolerà la nostra politica di sviluppo e di radicamento territoriale.

Tutto ciò sarà supportato da un programma di modifiche organizzative che ci aiuteranno a migliorare le nostre performance.

Le cose da fare non mancano proprio e per attuarle al meglio fondamentale sarà il contributo di tutti.