28/09/2016 IL COSTO DELL’IGNORANZA

La cultura è solo una voce di spesa o va intesa come investimento per lo sviluppo? Non è piuttosto l’ignoranza ad avere un prezzo altissimo? Partendo da queste domande CIR food coinvolge al Festival di Internazionale a Ferrara università, imprese ed esperti sul legame tra bassa crescita economica dell’Italia e scarsi investimenti in cultura.  

Confronto pubblico sul tema sabato 1° ottobre alle 14.30 nel ridotto del Teatro.

L’Italia non brilla per investimenti e consumi culturali, che sono tra i più bassi d’Europa. Stando agli ultimi dati Eurostat siamo fanalino di coda sia per la spesa pubblica sull’educazione, pari al 7,9% contro il 10,2% della media europea, che per quella destinata alla cultura, pari al 1,1% contro il 2,2%. Non solo, i consumi culturali privati degli italiani sono più bassi del 27% rispetto alla media europea. Una tendenza analoga si registra anche per quanto riguarda la crescita economica: negli ultimi 15 anni la produttività dell’intera economia è aumentata dell’1% in Italia, contro il 17% dei nostri maggiori partner europei (dati Confindustria).

CIR food è convinta che la cultura, o la sua mancanza, abbia un’incidenza sulla produttività delle imprese e dunque sulla crescita. Per questo l’impresa di ristorazione propone al Festival di Internazionale 2016, in collaborazione con FiordiRisorse e Senza Filtro, il tema del costo economico e sociale dell’ignoranza. Attraverso un workshop e un dibattito pubblico CIR food punta a dimostrare l’esistenza di una correlazione tra la bassa crescita dell’Italia negli ultimi anni e il fattore ignoranza, dovuto agli scarsi investimenti in cultura, proponendo suggerimenti concreti utili a invertire la rotta.

Quest’anno - ha sottolineato Giuliano Gallini, Direttore Commerciale di CIR food - abbiamo voluto portare a Ferrara un tema ambizioso, quello della relazione tra cultura e produttività, per ribadire l’importanza per imprese e organizzazioni di investire in cultura, come già accade all’estero”. 

Dopo aver presentato lo scorso anno il primo manifesto sul benessere organizzativo “L’Azienda che vorrei”, CIR food torna dunque al Festival di Internazionale 2016 con l’obiettivo di individuare i benefici economici e sociali per le organizzazioni che investono in cultura e far fronte a quello che Paul Krugman ha definito il “misterioso collasso della produttività italiana”.

CIR food presenta al Festival di Internazionale 2016 a Ferrara, in collaborazione con FiordiRisorse (www.fiordirisorse.eu) e Senza Filtro, due momenti di approfondimento:

“Cultural Lab” (venerdì 30 settembre), workshop a porte chiuse, in cui manager, professori, giornalisti ed esperti si confrontano per indagare e approfondire il tema anche partendo da best practice esistenti;

Incontro pubblico “Il costo dell’ignoranza” (sabato 1° ottobre ore 14.30, Ridotto del Teatro) con Antonella Agnoli - consulente bibliotecaria, Marco Bettiol - Università di Padova, Giuliano Gallini - CIR food, Massimo Russo - Gruppo L’Espresso. Modera: Frediano Finucci, La7.