03/04/2013 Io riattivo il lavoro

Raccolta firme a sostegno di una legge di iniziativa popolare che contiene proposte pratiche utili a far emergere nella legalità le aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata.

Nel corso delle assemblee CIR food di Reggio Emilia, Empoli e Modena sono state raccolte 408 firme a sostegno dell’iniziativa promossa da Legacoop Cgil, Libera, Arci, Acli, Sos Impresa, Avviso pubblico, Pio La Torre Onlus, associazioni civili ed attori economici impegnati da anni nella costruzione di cultura della legalità e azioni concrete di contrastato alle varie mafie.
Con questa proposta si intende ottenere una legislazione ed un sostegno adeguato nella quotidiana azione di contrasto alla criminalità organizzata.
Occorre il massimo livello di trasparenza sin dal momento successivo al sequestro per ottenere informazioni utili per il tessuto sociale che circonda l’azienda sequestrata.
Si può efficacemente combattere la mafia anche costituendo all’Interno dell’agenzia per i beni confiscati un ufficio per le attività produttive e sindacali con l’obiettivo di rendere più agile e trasparente le azioni utili a mantenere il valore economico e sociale dell’attività confiscata.
Si prevede la costituzione di tavoli provinciali permanenti presso ogni Prefettura utili ad aiutare e a non lasciare soli gli Amministratori Giudiziari.
Si prevedono inoltre misure a sostegno sia dei lavoratori reintroducendo la possibilità di utilizzare gli ammortizzatori sociali ora negati tramite la recente legge Fornero sia a sostegno delle imprese favorendo sbocchi di mercato, diminuendo l’iva prevista, favorendo la costituzione di cooperative di lavoratori.
L’obiettivo è di non interrompere l’attività aziendale, non depauperare il suo valore economico e sociale, dimostrare che nella legalità e nel rispetto delle regole si può dignitosamente lavorare.
Questa campagna viene sostenuta raccogliendo le firme tra i cooperatori incalzando il parlamento che dovrà discutere ed approvare questa legge per l’emersione alla legalità e la tutela dei lavoratori delle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata.
In questo senso CIR food ha raccolto 408 firme nelle assemblee di budget più numerose contribuendo sostanzialmente al buon esito dell’iniziativa.