08/07/2015 MANGIARE IN VIAGGIO: UN MERCATO CHE PROMETTE SORPRESE

Sono state illustrate a Expo 2015 le prospettive di sviluppo delle aree commerciali di stazioni ferroviarie, aeroporti e autostrade italiane, portando l’esempio dell’offerta alimentare in divenire per intercettare i viaggiatori, circa 2 milioni di persone al giorno.

Nel corso della tavola rotonda dal titolo “Travel Retail, le nuove frontiere della ristorazione”, promossa martedì 7 luglio a Expo da CIR food in collaborazione con Confimprese, i protagonisti del settore, SEA Aeroporti Milano e Grandi Stazioni, si sono confrontati sul futuro della ristorazione nei luoghi di viaggio. Un mercato in evoluzione che vede al primo posto i viaggiatori che scelgono il treno, circa 700 milioni su base annua (fonte Eurisko-Grandi Stazioni 2015) e l’aereo, con oltre 146 milioni di persone all’anno (Assoaeroporti 2014).

“Oggi nel travel retail – afferma Mario Resca, presidente Confimprese la shopping experience pesa per il 30% sulla capacità di spesa complessiva, perché il consumatore lega sempre più il viaggio all’esperienzialità. I retailer ne devono tenere conto, adeguando l’offerta sulla base delle mutate abitudini di acquisto e garantendo a cittadini e turisti una pluralità di beni e servizi competitivi di cui usufruire in un contesto di viaggio. Food & beverage e ristorazione sono quindi una componente fondamentale dello shopping, esprimono l’identità e la cultura di un luogo. Tutti gli operatori della filiera devono collaborare per creare le condizioni per un’offerta made in Italy di qualità al giusto prezzo”.

In base ai dati presentati da Reno-Your Retail Partners, è emersa la necessità di differenziare l’offerta alimentare nei luoghi di viaggio, che incide per circa il 25% del totale, su due fronti. Innanzitutto bisogna focalizzarsi sulla tipologia di viaggiatore, che spazia dal pendolare al cliente che viaggia in Alta Velocità per i treni, mentre per gli aerei da chi sceglie voli low cost a chi utilizza voli di linea. 
Si tratta dunque di puntare sull’eccellenza del made in Italy per i viaggiatori di fascia alta con ristoranti à la carte, garantendo per tutti l’impiego di prodotti tipici e materie prime nostrane. Proprio su questi elementi è costruita l’offerta di ristorazione a Expo 2015 di CIR food, che sta proponendo modelli innovativi da lanciare in futuro nella ristorazione in concessione, come ha dichiarato il Direttore Commerciale e Marketing Giuliano Gallini: “Con la nostra presenza a Expo 2015, dove ogni mese siamo chiamati a preparare fino a 500.000 pasti per i visitatori, intendiamo promuovere nuovi modelli di ristorazione, dove l’italianità dei menu e delle materie prime è protagonista. Dopo la fine dell’Esposizione puntiamo a rilanciare questi modelli per entrare nel settore del travel retail”. 

Dall’incontro è emersa inoltre la necessità di ripensare i luoghi di viaggio in base alle esigenze di chi li frequenta, adeguando l’offerta dentro e fuori le barriere di accesso, sempre più utilizzate non solo negli aeroporti, ma anche nelle grandi stazioni. Alle imprese di ristorazione dunque viene chiesto di contribuire a ridefinire l’identità di questi spazi, che fra l’altro sono sempre più aperti verso le città. Un’occasione da non perdere secondo Gian Enrico Buso, Managing Director Reno – Your Retail Partners: “I retailer dovranno sempre più focalizzarsi su un’offerta commerciale diversificata, ripensando all’area di attrazione della posizione e alla superficie commerciale di vendita. Soltanto nelle grandi stazioni transitano oltre 145 milioni di passeggeri e negli hub oltre 10 milioni. Sono numeri su cui è necessario fare riflessioni commerciali di rilievo per non perdere alcuna occasione di vendita”.

Per quanto riguarda infine le aree di servizio autostradali, circa 400 in Italia con una media di circa 18 milioni di viaggiatori all’anno, l’attenzione è alta a fronte delle oltre 200 gare previste nei prossimi mesi per le concessioni dei servizi ristorativi. Anche in questo settore cambiano le abitudini di sosta nei viaggi ed è necessario variare l’offerta, puntando come per stazioni e aeroporti sul Made in Italy a tavola e sui prodotti tipici, due elementi imprescindibili nel quadro rinnovamento della ristorazione nei luoghi di viaggio.