01/06/2012 Sisma – ultime notizie CIR food: risorse umane e strutture colpite dal terremoto.

Il centro del sisma che ha coinvolto principalmente le province di Modena, Reggio Emilia, Ferrara, Bologna, Mantova e Rovigo rappresenta oltre la storia, anche il cuore dell’attività di CIR food, che vede nelle zone citate una grande presenza di centri di produzione pasti, locali commerciali, ospedali, case di riposo e scuole presso le quali gestiamo il servizio di ristorazione.

Le forti scosse del 29 maggio scorso, che hanno seguito quelle della notte del 20 maggio, hanno ulteriormente aggravato la situazione del nostro personale e delle nostre strutture.

In primo luogo CIR food vuole esprimere la propria vicinanza al collega Stefano Serra che nel sisma ha perso il fratello, e sostegno ai colleghi, ai soci e a tutte le persone colpite negli affetti e nei beni più cari. Innumerevoli sono le iniziative interne che si sono attivate spontaneamente da parte di tutte le sedi CIR per fornire il proprio piccolo contributo e aiuto ai colleghi, ancora comprensibilmente spaventati dal perdurare delle scosse.

Per quanto riguarda le gestioni si è resa necessaria l’intensificazione dei controlli nei locali colpiti dal sisma: parte di quelle visionate sono state chiuse perché decretate inagibili o perché hanno subito danni, altre sono state precauzionalmente evacuate, come nel caso di alcune strutture socio assistenziali.
Oltre alla chiusura di scuole ed ospedali nelle province di Modena, Ferrara, Reggio Emilia e Mantova che per CIR significa la cessazione delle proprie attività, al momento si registrano anche le chiusure per danni o per ordinanza delle istituzioni locali delle seguenti unità produttive di proprietà:
- Centro Pasti Tre Torri di Medolla
- RITA Ristorante Self Service di Mirandola
- RITA Estense Ristorante Self Service di Finale Emilia
- RITA Pappagallo Ristorante Self Service di Ferrara

L’interruzione prolungata di queste gestioni costringono all’inattività centinaia di soci e dipendenti CIR food. Da una prima valutazione si stima una perdita di circa 200.000 pasti e danni economici subiti fino ad oggi per oltre 2 milioni di euro. Mentre scriviamo si susseguono ordinanze di chiusura anticipata dell’anno scolastico.

Nonostante la difficile e preoccupante situazione, tutto il corpo aziendale si è fin da subito attivato per garantire la sicurezza e l’operatività delle strutture ancora in servizio e fornire assistenza di prima emergenza attraverso la distribuzione di pasti presso i centri di accoglienza che ospitano gli sfollati delle zone più colpite.

Ciò a testimonianza della volontà di non abbattersi e di rialzare subito la testa. Questa è da sempre una terra di lavoratori che anche in questa emergenza si sta confermando tale: nonostante la paura si stanno tutti rimboccando le maniche per tornare il prima possibile ad una quotidianità perduta.

Stante i gravi danni comprovati, il Consiglio d’Amministrazione di CIR food, nella seduta del 31 maggio 2012, ha deciso di istituire un proprio fondo di raccolta di offerte o di ore di lavoro, da destinare internamente ai propri soci e dipendenti direttamente o indirettamente colpiti dal terribile evento sismico.

Il Presidente CIR food
Ivan Lusetti

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