14/06/2012 Terremoto: la testimonianza di Donatella Ferraresi, Assistente di Produzione di Modena

Camposanto, 13 giugno 2012

Domenica 20 maggio 2012: la nostra vita è cambiata.

Da martedì 29 maggio 2012, invece, siamo piombati in un mondo surreale che ci ha scosso negli affetti personali, nei beni materiali, nelle nostre quotidiane certezze e nel mondo lavorativo, compresa la nostra cooperativa.

Le nostre case, costruite con il sudore di una vita, non sono più il nido sicuro dove ritornare dopo una giornata di lavoro, i nostri figli non hanno più le scuole dove andare a imparare e preparare il loro futuro, i nostri ospedali sono diventati degli efficientissimi ospedali da campo e gli anziani hanno gli occhi smarriti non ritrovando più i luoghi cari dove hanno trascorso la loro vita.

Poi ti guardi intorno, siamo vivi e il tuo pensiero va alle persone che non ci sono più e anche per loro cerchi di dare un senso a tutto questo, anche se non ce la fai e hai tanta paura, ma ti tiri su le maniche e ti ripeti: ce la posso fare.

Il lavoro che prima ti organizzavi con cura, ora è fatto di emergenze, mancano le strutture lesionate e inagibili, il personale è spiazzato e ha timore nel “chiudersi” nei consueti luoghi.

I pasti prima erano rivolti a una utenza lavorativa e ora, invece, sono per la Protezione Civile, per i Vigili del Fuoco, tutte persone straordinarie che arrivano da ogni parte d’Italia per darci una mano.

Ti chiedi perché fai tutto questo: per impegnare il tempo, renderti utile e non pensare.

Ritrovi il senso della vita quando riesci a coinvolgere le tue colleghe/i a portare le colazioni agli ospedali da campo, o a recuperare attrezzature e generi alimentari dalle nostre strutture in “zone rosse”, e vederle per qualche ora distratte dal pensare alla loro condizione di sfollate.

Se non è cambiamento questo …

Donatella Ferraresi

Terremoto: la testimonianza di Donatella Ferraresi, Assistente di Produzione di Modena