30/06/2016 Cultura, welfare e ambiente nel menu di CIR food

È stato approvato dai soci il bilancio 2015 di CIR food, impresa cooperativa fra i leader in Italia nel mercato della ristorazione collettiva per scuole, ospedali, aziende. In un anno caratterizzato dalla partecipazione a Expo 2015 con 20 locali e 4 milioni di visitatori, CIR food ha archiviato un fatturato nazionale in crescita a quota 547 milioni di euro (+7,9%), compresi i ricavi legati all’esposizione milanese, pari a 24,5 milioni di euro. In aumento l’utile netto, che passa da 12,6 a 16,8 milioni di euro. Di segno positivo anche il bilancio consolidato 2015 del Gruppo CIR food: 563 milioni di euro, +7,7% rispetto all’anno precedente, con un utile netto di 18,8 milioni di euro. Cresce il ristorno riconosciuto ai 6.751 soci cooperatori, pari a 3 milioni di euro (+36%). L’impresa ha inoltre stanziato 330mila euro per omaggiare i propri soci lavoratori di un buono cultura, del valore di 50 euro a socio, utilizzabile nelle librerie Feltrinelli. Questa, prima di una serie di iniziative, rappresenta la volontà dell’impresa di continuare a investire sulla crescita culturale non solo professionale ma anche personale dei propri soci lavoratori, convinta che ne avranno beneficio lo sviluppo e il progresso della cooperativa, ma anche della comunità e dell’intero Paese.

Nel corso dell’assemblea nazionale di bilancio 2015, che si è svolta la scorsa settimana presso l’Università degli studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, oltre ai dati economici CIR food ha presentato il primo bilancio di sostenibilità, certificato secondo le linee guida del Global Reporting Initiative - GRI 4, con l’obiettivo di rendicontare l’impegno dell’impresa nel tutelare la qualità dei servizi di ristorazione e nel creare sviluppo nei territori in cui opera attraverso l’idea che cibo è anche cultura. Oltre agli 82 milioni di pasti prodotti nel 2015, CIR food ha costruito e consolidato una rete di relazioni con prestigiosi enti e istituti di ricerca per essere parte attiva della crescita sociale e culturale di ogni realtà. Nel 2015 ha stanziato nel complesso 18 milioni di euro per il continuo miglioramento delle performance gestionali e ambientali, per sostenere le comunità locali e promuovere iniziative e progetti di educazione alimentare. Impegni concreti che rientrano fra gli obiettivi fissati dall’ONU nell’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile al 2030, al centro della Giornata Internazionale della Cooperazione in programma il 2 luglio 2016, a cui CIR food ha aderito.

“Reinvestiamo ogni anno i nostri utili per generare occupazione e crescita – ha dichiarato la Presidente Chiara Nasi nel presentare il Bilancio di Sostenibilità 2015, il primo redatto da un’impresa italiana di ristorazione – Solo perseguendo una politica di sviluppo che abbia a cuore la sostenibilità economica, sociale, ambientale e culturale potremo guardare al futuro con serenità e a testa alta, lanciando un segnale al mercato: il cibo buono e di qualità è un diritto di tutti”.

È nelle 1.300 strutture produttive fra centri cottura, cucine interne e locali commerciali in cui CIR food prepara ogni giorno 400.000 pasti che prende forma l’impegno per un cibo di qualità al giusto prezzo. Dalla selezione delle materie prime alla “lista della spesa” digitale, ogni fase produttiva è a spreco zero, privilegiando la tradizione e i prodotti italiani, no ogm, certificati DOP e IGP. Grande attenzione è riservata alla sicurezza alimentare, con oltre 11mila analisi di autocontrollo che si aggiungono alle ispezioni periodiche di Asl e Nas. Grazie a questo lavoro quotidiano, CIR food riesce a garantire cibo buono e sicuro ad un costo accessibile a tutti, come conferma la ricerca Ixé svolta su un panel di 2.450 intervistati, da cui è emersa la coerenza ai valori della credibilità, correttezza e affidabilità.  

Nell’ultimo triennio, inoltre, l’impresa ha stanziato 2 milioni di euro in iniziative di valore sociale e culturale, affiancando gli enti locali in progetti di educazione alimentare e ambientale e promuovendo l’attività di fondazioni, biblioteche, teatri, festival culturali. Per citarne alcuni, alla Mostra del Cinema di Venezia CIR food promuove già da due anni una menzione speciale per il film che meglio riesce a trasmettere il valore culturale del cibo. L’impresa ha partecipato inoltre al Festival di Internazionale a Ferrara promuovendo il tema “L’azienda che vorrei”.

In diverse città CIR food sostiene la ricerca medica finanziando le attività di alcune associazioni e centri clinici e organizzando serate di beneficenza. È impegnata inoltre sul fronte della disabilità sostenendo iniziative di sensibilizzazione come i tornei “Special Olympics” e acquistando alcune materie prime dalle cooperative che danno lavoro ai diversamente abili. Fra gli acquisti etici si annoverano anche i prodotti di Libera Terra e del mercato equosolidale.

A beneficiare di quest’approccio sostenibile sono anche i lavoratori di CIR food, una squadra di 11.485 persone. Nel 2015 l’impresa ha dato il via al piano di welfare aziendale NOIXNOI, che prevede azioni concrete di conciliazione vita-lavoro per rispondere ai bisogni dei soci e dipendenti e delle loro famiglie. Ai genitori sono garantiti permessi straordinari per l’inserimento scolastico dei figli. Il congedo parentale dei neo-papà è retribuito al 50% rispetto al 30% previsto per legge. I lavoratori che sono già nonni hanno due periodi di aspettativa di tre mesi ciascuno per accudire i nipoti. Inoltre nella sede centrale di Reggio Emilia i lavoratori stanno sperimentando lo “smart working” con una maggiore flessibilità oraria in ingresso, pausa pranzo e uscita. Il piano di welfare aziendale NOIXNOI propone anche un pacchetto di assistenza sanitaria integrativa con uno sportello sociale abbinato. A ciò si aggiungono gli strumenti di sostegno economico ai soci lavoratori. Lo scorso anno CIR food ha erogato circa 1 milione di euro in anticipi del TFR anche per motivi non previsti dalle legge e alle richieste di prestito.

Infine, lo scorso anno CIR food ha stanziato 1,5 milioni di euro per l’efficienza energetica, installando impianti solari termici in alcune cucine scolastiche, con l’obiettivo di incentivare nei prossimi anni l’impiego di energia da fonti rinnovabili. Sono da segnalare inoltre le iniziative di contrasto allo spreco alimentare, in particolare attraverso la donazione delle eccedenze alimentari, recuperando e devolvendo a enti caritatevoli circa 80.000 pasti grazie alla collaborazione di CIR food con associazioni come Last Minute Market, Banco Alimentare e Caritas. Inoltre, l’impresa incentiva in ogni territorio i progetti di educazione ambientale rivolti alle scuole, come l’iniziativa “Good food bag” in collaborazione con Legambiente che consente ai bambini di portare a casa pane e frutta non consumati.