15/04/2013 Da Ribera a Puianello per presentare l'Arancia di Ribera DOP

Gli agrumi e le loro proprietà nutrizionali: un incontro di educazione alimentare per insegnare ai più piccoli che le arance sono gustose e fanno bene … e i bambini si scoprono d’accordo!

La visita di Martino Ragusa, gastronomo e direttore del Giornale del Cibo, e di Rita Mantovani, dietista CIR food, accompagnati dai coltivatori Giuseppe e Alfonso presso la scuola elementare “Livio Tempesta” di Puianello, Reggio Emilia, è stata una lezione molto partecipata di corretta alimentazione.

Nell’accogliente laboratorio dove si è svolto l’incontro, i poster con i disegni degli agrumi e il cesto ricolmo di frutti freschi e invitanti, hanno attratto da subito l’attenzione dei piccoli dai sei agli otto anni di età. E in bella vista poi una macchina magica, la spremiagrumi, era fiancheggiata da varie casse di Arance Ribera DOP!

Attraverso il racconto appassionato di Martino, i bambini hanno fatto conoscenza con la famiglia degli agrumi: mamma arancia, il limone papà Simone, i fratellini Tina clementina e Rino mandarino, zio Adelmo il pompelmo e nonno Pedro il cedro, tutti diversi per colore, rugosità, e forma e sapore. L’attenzione era alta e la platea increspata e mobile come la superficie del mare: difficile tenere ferma sulle sedie tanta energia!

E infatti, i bambini di Puianello si sono dimostrati aperti e curiosi. Le mani si sono alzate numerose ogni volta che Martino ha chiesto il contributo del giovane pubblico, e sono emerse storie domestiche di spremute offerte dalla mamma o anche preparate in totale autonomia. Ugualmente, gli scolari hanno accolto con entusiasmo l’offerta di confrontare tra loro i diversi agrumi annusandone il profumo e percependo quindi la differenza tra, per esempio, l’arancia e il pompelmo, e tra la clementina e il mandarino. Le arance, tanto colorate sullo sfondo delle tinte tenui dell’aula e delle colline reggiane, possono dare un contributo importante al nostro benessere: Rita Mantovani ha coinvolto i bambini sul tema delle vitamine. Si è parlato in particolare di vitamina C e della sua capacità di proteggere la nostra salute. L’arancia contiene tanta vitamina C e un solo frutto ne può fornire l’intero fabbisogno giornaliero. Mantovani ha spiegato che questa vitamina è un po’ “irrequieta”, e che per approfittare del massimo del contenuto di vitamina C di una spremuta essa deve essere consumata appena fatta.

Terminata la presentazione, la platea appare soddisfatta ma non ha esaurito le sue energie: con una domanda qualcuno tra i bambini richiama l’attenzione sulla spremiagrumi. La ricompensa per l’attenzione arriverà proprio da questo marchingegno: un bicchiere di spremuta d’Arancia di Ribera DOP prodotta sotto i loro occhi dalla macchina manovrata da Alfonso e Giuseppe. Un primo bicchiere e poi un secondo a seguire il coro “spre-mu-ta, spre-mu-ta” che si leva spontaneamente dalla platea.

Il congedo è composto: gli scolari lasciano l’aula in fila seguendo le istruzioni delle insegnanti. Noi ripartiamo un po’ stanchi, e riflettiamo che vale assolutamente la pena spendersi per fare educazione alimentare perché dalla parte dei bambini l’entusiasmo e la curiosità mai mancheranno.

Grazie ai bambini, alle insegnanti, ai collaboratori scolastici della Scuola di Puianello e al Comune di Quattro Castella per l’ospitalità.

Michela Sandias, stagista in CIR food
Studente del Master in Alimentazione ed Educazione alla Salute – Università di Bologna