08/04/2013 L'esperienza di La prima food group e di CIR food negli Stati Uniti

Riportiamo di seguito la traduzione di un pezzo tratto dal servizio speciale "Superare l'esame" pubblicato sul magazine americano "Catering Magazine" di Marzo/Aprile, in cui viene citata La Prima Food Group e CIR food.

Spunto di riflessione

Quando padre Steve Shafran, fondatore della Don Bosco Cristo Rey High School di Takoma Park, Md, si mise alla ricerca di un servizio di ristorazione, aveva grosse aspettative. Il candidato selezionato non solo doveva soddisfare I parametri statali del National School Lunch Program assicurando una buona e sana alimentazione, ma avrebbe dovuto anche essere un partner che partecipasse attivamente al processo educativo.
Volevamo che questo fosse un momento educativo per questi ragazzi,” dice Shafran riferendosi al momento del pasto. “Non solo ricevono qualcosa da consumare che è utile e nutriente per loro, ma volevamo anche far lor vedere l’aspetto di un pasto, come dovrebbe essere preparato, come dove essere equilibrato e quali sono le giuste porzioni.”
La scuola di Shafran fa parte di una collaborazione tra l’Archidiocesi di Washington, i Salesiani di Don Bosco e il scuole delle Cristo Rey Network, la cui missione è dare un’opportunità a ragazzi ad alto rischio e prepararli per l’università. Gli studenti partecipano ad un programma studio-lavoro, ottengono esperienza lavorativa professionale e guadagnano i soldi con cui pagano una parte della loro educazione, lavorando un giorno alla settimana come impiegati di basso livello.
Venendo da famiglie con pochissime risorse finanziarie, gli studenti hanno lacune nutrizionali su molti livelli.
Con i genitori che lavorano a due o tre lavori contemporaneamente, la maggior parte può contare di mangiare solo alcuni pasti alla settimana a casa, riempendosi di snack malsani ad alto contenuto di grassi e carboidrati. Per molti, il pranzo a scuola è l'unico pasto che mangeranno in quel giorno.
Quando Shafran scoprì La Prima Food Group, con sede a College Park, Md., disse di essere rimasto “esterrefatto” da come l’azienda preparava gli ingredienti e dalla loro filosofia. “Era esattamente ciò che volevo per questi ragazzi,” disse.
La Prima, la cui attività principale è la distribuzione di pasti aziendali e il catering per eventi sociali di prestigio, fu ispirata ad entrare nel settore della ristorazione scolastica cinque anni fa dopo aver visitato la CIR food (Cooperativa Italiana Di Ristorazione), un’azienda italiana che ogni giorno distribuisce pasti ad alcune migliaia di bambini in Italia dalla loro cucina centrale. La filosofia della CIR food, che richiede ingredienti freschi e biologici e marchi alimentari di alto livello, destò l’interesse del presidente di La Prima, Dave Evans, la cui visione personale incoraggia l’uso di ingredienti freschi, sostenibili e locali. Al momento, La Prima opera in 11 scuole del Maryland, Virginia e Washington, D.C., ma non aspira “a servire 100 scuole,” afferma Evans. “Vogliamo fare le cose nel modo giusto e apportare effettivi cambiamenti.”
Siccome non c’è una cucina alla scuola Don Bosco, La Prima fornisce i pasti per la colazione e pranzo come se si trattasse di un catering esterno, consegnando pasti preparati quotidianamente nella sua vicina cucina poco prima del servizio e trasformando la palestra dell'edificio in sala da pranzo.
Rispettare le norme nutrizionali dello Stato, e al contempo soddisfare le preferenze culinarie di adolescenti, è un processo di studio in continua evoluzione. Ma, secondo Melissa Watson, l’amministratore di La Prima che si occupa dell’alimentazione nella scuola, ci sono trucchi per "introdurre di nascosto" i sani principi richiesti dalle norme. Tra questi lei cita il camuffare verdure passate in zuppe o come condimenti per la pasta, o facendo sembrare cibi cotti al forno come se fossero fritti. I bocconcini di pollo, per esempio, sono ricavati da filetti di petti interi e sono ricoperti da pane grattugiato integrale. Lei dice inoltre che con la sua politica di prodotti freschi, La Prima soddisfa anche i requisiti federali che regolano la quantità di sodio nei cibi.
Come fa Shafran ad essere sicuro che il programma soddisfa sia i suoi studenti che il governo? Gli addetti al servizio compilano schede di feedback ogni giorno, e regolarmente Shafran organizza gruppi di studenti e insegnanti a cui chiede opinioni e suggerimenti. Ma più rilevanti sono i commenti dei giovani studenti che guidano le visite alla scuola per i futuri studenti e che senza alcun suggerimento, spontaneamente spesso dichiarano: "Il cibo è buonissimo!"