07/10/2015 CIR FOOD PROMUOVE IL PRIMO MANIFESTO ITALIANO SUL BENESSERE AZIENDALE

Al Festival Internazionale di Ferrara CIR food insieme a FiordiRisorse e Senza Filtro hanno promosso il progetto “L’Azienda che vorrei”. 

Venerdì 2 ottobre studenti dei master più innovativi (Sole24Ore, Publitalia, Ammisa di Pisa,  Muster, Food Innovation Program di Modena e Reggio Emilia, Università di Parma) e manager di importanti imprese (Barilla, BPER, CIR food, Istituto Italiano di Tecnologia, Landi Renzo e Loccioni) divisi in cinque tavole rotonde, si sono confrontati sul significato di welfare aziendale, dando vita al primo Manifesto italiano sul benessere organizzativo, che ritrae il profilo dell’azienda ideale:

L’Azienda che Vorrei

1. Promuove la “Coopetizione”: l’equilibrio giusto fra collaborazione ed ambizione
2. Ritiene che il tempo sia una risorsa indispensabile da rispettare sia all’interno che all’esterno dei luoghi di lavoro.
3. Considera le passioni personali una risorsa strategica.
4. E’ Open Company: incentiva piattaforme di condivisione fra le Persone, promuove Community di confronto interne ed esterne, allo scopo di ottenere valore per il proprio business, anticipando e reagendo ai cambiamenti. 
5. Non assume persone straordinarie per dire loro cosa fare, ma per farsi guidare.
6. Sviluppa la consapevolezza di tutti a contribuire al successo comune, attraverso la capacità dei leader di coinvolgere le persone nel raggiungimento di obiettivi chiari e condivisi. In questo modo le persone si identificano nell’azienda e l’azienda nelle persone.
7. Promuove la fiducia attraverso l’ascolto e il dialogo
8. Invita ogni singolo dipendente a mettersi in gioco e considera l’errore come parte indispensabile di un processo di crescita.
9. Investe e progetta spazi che stimolino scambio di idee e alla creatività dei singoli e dei gruppi, indipendentemente dal ruolo ricoperto, al fine di contaminare, innovare, far emergere idee non convenzionali.
10. Informa e promuove la consapevolezza del benessere psico-fisico dei dipendenti. Anche l’alimentazione diventa un mezzo per promuovere la convivialità, le diversità culturali ed affermare stili di vita sani.
11. Condivide con il territorio il successo economico conseguito. 

Un concetto nuovo di azienda che ribalta il modello classico di benessere finora associato ad asili nido aziendali e benefit personali. Il dipendente diventa protagonista di un processo di collaborazione dove non manca l’ambizione e dove creatività e passioni personali possono fare la differenza.

Il manifesto è stato presentato, nell'ambito del Festival di Internazionale, sabato 3 ottobre al Ridotto del Teatro di Ferrara in un incontro moderato dal giornalista de La7 Frediano Finucci a cui hanno partecipato Alessandra Stasi (Sviluppo Organizzativo Barilla, che ha incentrato l’intervento sull’inserimento proficuo dello smart working all’interno di Barilla), Catherine André (giornalista francese di Vox Europe, contributo sul panorama europeo del lavoro di impresa), Emmanuele Pavolini (sociologo e docente all’Università di Macerata, esperto di welfare aziendale).

 “CIR food è prima di tutto un’impresa di persone e non di capitale – ha dichiarato Giuliano Gallini, Direttore Commerciale e Marketing di CIR food – Da sempre cresciamo insieme ai nostri soci e dipendenti e siamo convinti che il benessere dei lavoratori sia un elemento decisivo per il successo della nostra impresa. Per questo abbiamo deciso di promuovere al Festival di Internazionale un momento di discussione su queste tematiche. L’ottima riuscita di questa iniziativa - prosegue Giuliano Gallini - ha confermato quanto sia importante, in un contesto sociale ed economico di radicali cambiamenti, fare cultura anche parlando e confrontandosi sul significato e sul valore del welfare in azienda”.

Il progetto non si esaurisce qui. CIR food e FiordiRisorse continueranno nei prossimi mesi a divulgare il manifesto per raccogliere il sostegno di altre imprese.